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Cantone di Berna

Legge BLS: finalmente più chiarezza

La legge BLS è pronta. Dopo una breve consultazione, il Gran Consiglio del Cantone di Berna ha approvato il progetto all’unanimità in seconda lettura. Per la prima volta una legge disciplina il rapporto tra Cantone e BLS. Il SEV accoglie con favore la nuova legge, anche se le richieste del personale non sono state integralmente implementate.

© BLS

La legge sulla partecipazione del Cantone alla BLS SA e BLS Netz AG, in breve legge BLS, è stata approvata in seconda lettura dal parlamento cantonale bernese il 5 marzo. La legge stabilisce che il Cantone, in quanto azionista di maggioranza della BLS SA, deve avere una chiara strategia e obbliga il Cantone a rappresentare attivamente i propri interessi all’interno del Gruppo.

Ora la legge BLS prescrive inoltre che il Cantone si adoperi affinché salari e indennità dei consigli di amministrazione e dei membri della direzione della BLS rimangano entro limiti proporzionati, rispondendo così a una richiesta del SEV.

La legge descrive tra l’altro anche il profilo della rappresentanza cantonale nel Consiglio di amministrazione della BLS SA e garantisce così che gli interessi del Cantone siano tutelati. Stabilisce che l’attività principale della BLS dal punto di vista del Cantone consiste nell’assicurare il trasporto pubblico su strada e su rotaia nonché l’infrastruttura ferroviaria finanziata dalla Confederazione. La BLS deve assumere altri compiti solo se questi sono correlati al suo mandato principale.

Inoltre, in quanto soggetto preposto a compiti pubblici, la BLS è sottoposta all’alta vigilanza cantonale. In futuro, il Cantone non dovrà solo influire attivamente sulle questioni strategiche del Gruppo, ma anche esercitare maggiormente la sua funzione di controllo.

Infine, la legge stabilisce che il Cantone di Berna manterrà anche in futuro una quota di maggioranza nella BLS, compresa tra il 50% e il 70 %. Questo dà all’azienda e al personale una certa sicurezza.

Il SEV nel processo legislativo

Sebbene la Costituzione cantonale prescriva già dal 1995 che il tipo e l’entità di importanti partecipazioni cantonali debbano essere disciplinati sul piano legislativo, ci sono voluti trent’anni prima che la legge BLS prendesse forma.

Nell’ambito dello scandalo delle sovvenzioni degli anni 2020/2021, la Commissione di verifica della gestione del Gran Consiglio si è occupata della questione. Nel suo rapporto del 12 agosto 2021 ha raccomandato in particolare la creazione di una base legale per la partecipazione del Cantone alla BLS SA. In seguito il Consiglio di Stato ha elaborato la prima versione della legge BLS all’attenzione del Gran Consiglio.

Nel 2023 è stata infine avviata la procedura di consultazione. Naturalmente il SEV, in qualità di sindacato del personale della BLS, si è impegnato a far confluire il più possibile nel testo di legge le posizioni e le esigenze di collaboratrici e collaboratori. Nella fattispecie, il SEV ha avanzato tre richieste principali:

• rappresentanza del personale nel Consiglio di amministrazione,

• regolamentazione dei rapporti di impiego del personale BLS nell’ambito di contratti collettivi di lavoro (CCL),

• salari e indennità equilibrati tra quadri di massimo livello e resto del personale.

Nel successivo processo politico, durato quasi due anni, il gruppo PS-GISO ha accolto le richieste del SEV, ma alla fine solo la terza istanza, circa una retribuzione proporzionata, è stata accolta nella presente legge BLS.

Chantal Fischer

Il SEV resta chiamato in causa

Il SEV accoglie con favore la nuova base giuridica: «Con questa legge la BLS compie un decisivo passo avanti e ottiene maggiore chiarezza sui suoi compiti principali e sulla partecipazione maggioritaria del Cantone. Anche il personale apprezza i progressi compiuti», afferma Katrin Leuenberger, segretaria sindacale SEV competente.

Rimangono però in sospeso alcune richieste importanti: la rappresentanza del personale nel Consiglio di amministrazione e la garanzia di condizioni di impiego vincolanti garantite tramite CCL. Entrambe le rivendicazioni sono fallite anche a causa di ostacoli giuridici dovuti alla natura della BLS di società anonima di diritto privato. «È quindi ancora più importante che il SEV, in qualità di rappresentante del personale, continui a impegnarsi per il rispetto e il miglioramento delle condizioni di impiego», sottolinea Marcel Burmeister, segretario sindacale SEV competente. «Dobbiamo rappresentare gli interessi del personale non solo nei confronti della BLS, ma anche nei confronti della politica e del Cantone in quanto proprietario e committente delle prestazioni».